Successioni
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Successione ereditaria

Per successione ereditaria si intende la devoluzione dei rapporti giuridici dal “de cuius” (il defunto) agli eredi. È regolata nel Libro Secondo del Codice civile.

La Successione ereditaria non comporta il solo trasferimento dei beni immobili, mobili ed altri diritti reali ma anche il trasferimento di obblighi che il “de cuius” assunse in vita quali debiti, imposte arretrate ai quali devono far fronte tutti gli eredi in proporzione ai diritti acquisiti per successione.

La Successione si dice legittima quando gli eredi succedono al defunto in forza di legge, si dice testamentaria quando i beni sono devoluti conformemente alla volontà scritta (testamento) del de cuius.

La dichiarazione di successione va presentata entro un anno dalla data del decesso; sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione il coniuge e i parenti in linea retta se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e il valore globale dell’asse ereditario lordo (cioè il valore complessivo dei beni e dei diritti caduti in successione) non supera i 100.000 euro.

La dichiarazione di successione

La Dichiarazione di Successione consiste in una serie di adempimenti che il contribuente (erede, legatario, ecc.) deve eseguire per procedere al trasferimento delle attività e passività agli eredi sia per legge che per testamento.

Per la presentazione della dichiarazione di successione, gli eredi devono presentare tutti i documenti e provvederemo a trasmettere telematicamente la dichiarazione e gli allegati, riconsegnando all’utente tutte le ricevute (registrazione, pagamento delle imposte, copia conforme della dichiarazione e ricevuta della voltura catastale) con le relative visure aggiornate.

Ecco alcune cose fondamentali da sapere quando si affronta la questione della SUCCESSIONE:

Comunicazione del decesso:
L’ufficio anagrafe del comune comunica all’INPS il decesso. Si consiglia comunque di comunicare il decesso anche all’INPS, ad esempio attraverso i patronati / caf con una certificazione di morte o autocertificazione.
 
Pensione di reversibilità:
la reversibilità al coniuge non è automatica. Anche se il coniuge superstite ha diritto alla pensione di reversibilità, è necessario presentare una domanda all’INPS.
 
Liquidazione ratei maturati e non riscossi:
L’INPS può liquidare agli eredi eventuali ratei di pensione o altri benefici maturati dal defunto ma non riscossi.
 
Sostituzione e subentro:
In caso di mutuo ipotecario, è possibile richiedere la sostituzione o il subentro nel mutuo da parte di un erede, come coniuge, figli o tutore in caso di figli minori. 
 
Indennità per morte ai superstiti:
L’INPS fornisce anche un’indennità per morte ai superstiti, che può essere richiesta dal coniuge superstite di un soggetto defunto iscritto ad una gestione previdenziale INPS con almeno un anno di contribuzione (da valutare caso per caso).
 

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